giovedì 29 gennaio 2009

Scala il futuro di java ?

Al recente javaday tenutosi a Roma ho avuto l'opportunità di seguire un talk su scala, un linguaggio di programmazione che supporta il paradigma object-oriented e funzionale. Ha l'enorme vantaggio di potersi integrare tranquillamente in una jvm, quindi si possono usare classi java da scala e viceversa; per fare un esempio si potrebbe creare una servlet in scala e farla girare in un'applicazione web esistente.

Rispetto a java ha il vantaggio di essere meno verboso, supporta le closures e le list comprehensions (che in scala si chiamano sequence comprehension ma non cambia nulla). Inoltre, come dice il nome è estremamente scalabile visto che si basa sulla jvm che malgrado tutti i suoi difetti è nettamente più veloce della virtual machine di ruby ad esempio. Inoltre, scala è un linguaggio statico cosa che i programmatori java potrebbero apprezzare, soprattutto quelli che senza l'autocompletamento del codice si sentirebbero un po' persi :)

In questo clima di incertezza dove java7 latita da troppo tempo una ventata di rinnovamento potrebbe arrivare proprio da questo nuovo linguaggio.